Ho chiesto al mio collega - esperto di progettazione elettrica - di darmi alcuni buoni motivi perché mi potessi, non dico appassionare ma almeno considerare con favore, l’applicazione Autodesk per la progettazione elettrica. AutoCAD Electrical per gli amici.
“Sei pazzo. Sarà come provare a spiegarlo a mia nonna!”. Ha scosso la testa e ha cominciato. Dopo due ore Maurizio era sudato, stanco, con due pupille fosforescenti. Eppure ce l’aveva fatta. Ragazzi, qualcosa ho capito anch’io e, per certi versi, mi sono anche divertito, ed ora sono pronto a raccontarvi le idee più originali e divertenti.
State attenti a una cosa sola: se non sapete cos’è un relè o un contattore, muovetevi con circospezione. Il percorso è semplice ma ci sono alcuni passaggi scoperti, in cui è necessaria una guida fidata.
Sapete, quando seguo un corso mi piace fare domande, mi sembra di capire di più. In questo caso, la prima cosa che ho chiesto a Maurizio è stata: “Bando alle chiacchiere, ho bisogno di progettare l’impianto elettrico e di controllo di una linea di produzione, una progettazione complessa con decine di quadri elettrici. Si può fare?”
Maurizio mi ha rivolto un altro sguardo tra lo stupito e l’offeso e, neanche fosse Gene Wilder che interpreta Frankenstein Junior, ha risposto: “Si può fare!”. Con AutoCAD Electrical, si può fare.
Si può fare perché, tra l’altro, AutoCAD Electrical possiede, comprese nel prezzo, librerie di simboli complete. I simboli elettrici inseriti nello schema sono orientabili sia verticalmente che orizzontalmente. Va anche detto che il filo a cui connettersi è “trovato” e collegato sia graficamente che logicamente (ossia, la connessione è creata ed in seguito riconosciuta come tale da AutoCAD Electrical, ed è effettuata con la stessa precisione degli Snap di AutoCAD).
AutoCAD Electrical permette di spostare, copiare, eliminare componenti e fili attraverso dei comandi creati specificamente a questo scopo, che assistono e facilitano qualsiasi tipo di modifica ed evitano errori, inoltre il progettista dispone di tavolozze e barre degli strumenti specifiche - a lui dedicate - che rendono il lavoro rapido e produttivo. I dati del progetto sono facilmente trasferibili al cartiglio e personalizzabili in vari modi ottenendo un’ulteriore livello di automazione. Io mi sono figurato il logo della mia azienda sul cartiglio dei nostri progetti. Per me il nostro cartiglio personalizzato è un po’ come il mio nome. Ci sono affezionato, mi rappresenta. Il fatto che AutoCAD Electrical ne tenga conto, mi rende un pochino più felice e libero.
Un altro tema di cui ho chiesto spiegazioni e che mi ha dato soddisfazione è stato quello legato al riutilizzo di disegni [e circuiti] esistenti. Ho chiesto a Maurizio: “Si può riutilizzare il disegno di uno schema fatto con AutoCAD o altro programma?”. Riuscite a indovinare la risposta?? Ha proprio ripetuto, anche questa volta: “Si può fare!”.
Si possono fare almeno un paio di cose interessanti nel campo del riutilizzo del know-how aziendale.
AutoCAD Electrical contiene i comandi: Salva circuito, Copia circuito, Inserisci circuito, utilizzabili sempre: da quello più elementare a quello più complesso.
“E se volessi coinvolgere anche qualche fornitore nel nostro processo di progettazione elettrica? Si può fare?”. “Basta Edo. Ma, sei connesso?”. In effetti c’è del buono anche qui. La condivisione dei disegni con i clienti e i fornitori funziona e permette il rilevamento delle modifiche. Per lo scopo esiste lo strumento noto con il nome: Contrassegna/Verifica disegni. Attraverso questa funzionalità è possibile tenere traccia delle modifiche apportate in una nuova revisione di un disegno o progetto. E’ inoltre possibile, sottoporre disegni e progetti a colleghi o clienti e, al loro ritorno, controllare automaticamente se sono stati modificati e quali modifiche sono state apportate. Alcune volte le aziende nostre clienti chiedono anche di poter tenere traccia delle revisioni, di integrare le distinte dei componenti di AutoCAD Electrical con il loro Data Base dei componenti (generalmente basato su Access o SQL Server). Anche questo si può fare. E’ tutto collegato. Quando volete fare un “rapporto fili”, l’elettricista è in grado di riconoscere esattamente i collegamenti tra la morsettiera e quel determinato componente. Eppure tutta questa integrazione non rende il programma difficile da utilizzare. Certo c’è bisogno di un corso di formazione di qualche giorno per prendere il programma dal verso giusto. Ma per questo c’è Maurizio!
E, del 3D, ci importa? Perché ci dovrebbe stare a cuore il 3D, a noi “Elettrici”? Come avviene lo scambio di informazioni tra il progettista di circuiti e quello di una macchina? Se la progettazione 3D viene eseguita con Autodesk Inventor e quella del circuito con AutoCAD Electrical, le informazioni sui fili e sui pin dei connettori possono essere “passate” da una fase di realizzazione all’altra, direttamente e in entrambe le direzioni, tramite le funzionalità standard dei due programmi.
Ci sei ancora? Mi ascolti, caro lettore? Sei connesso?
Sì!
Allora, insieme, ce la possiamo fare!
Edoardo Pruneri
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