La Turchia, meta turistica per i vacanzieri di tutto il mondo (Istanbul, Cappadocia, le rive del mar Egeo) e produttore agricolo di prima grandezza, è da anni anche una nazione fortemente coinvolta nel processo di globalizzazione, nei settori metalmeccanico (automobili, macchine utensili), petrolchimico e della trasformazione. La grande fabbrica Fiat di Bursa, ad esempio, produce centinaia di migliaia di auto e loro parti destinate ai mercati di Asia, Africa ed Europa dell’est.
Vicino alla cittadina di Tuzla, oggi inglobata nella metropoli (Istanbul ospita 18 mln di abitanti), ma tuttora luogo di vacanza estiva per le famiglie e di residenza per pensionati, si è sviluppata una vasta area industriale adibita a cantieri navali e al loro indotto di magazzini, officine e studi di progettazione. L’intensa industrializzazione ha portato posti di lavoro e più ricchezza, insieme ad un aumento di inquinamento ambientale al quale da qualche anno si sta, almeno in parte, rimediando.
In questo contesto si colloca un’industria, il gruppo Betesan (www.betesan.com), che si occupa di tutte le fasi di realizzazione di imbarcazioni di ogni tipo. Per i loro progettisti e disegnatori, 4m group – centro autorizzato di formazione Autodesk – ha organizzato un corso che li mettesse in grado di sfruttare appieno le potenzialità del software AutoCAD Electrical in loro possesso.
In particolare, nella progettazione degli impianti e quadri elettrici per yacht, navi ed altre imbarcazioni, una produttività elevata impone l’utilizzo di software dedicati, come AutoCAD Electrical. In precedenza, lo sviluppo di un progetto su decine di fogli poneva vari problemi tra cui, solo per citarne alcuni:
ed altro ancora.
Tutti questi impedimenti sono stati risolti imparando ad usare AutoCAD Electrical. Non solo: alcuni dei partecipanti sono ora in grado di impostare ACE in modo tale da poter mantenere gli standard e la configurazione tipica Betesan per i futuri progetti della ditta. Particolarmente gradita l’automazione dei contenuti del cartiglio con le relative possibilità di numerare i fogli, aggiornare il loro totale ecc.
Nel corso, oltre al materiale originale Autodesk, si sono utilizzate parti di progetti della ditta sviluppati o da sviluppare con AutoCAD Electrical, sia preparati in precedenza dall’istruttore, sia da realizzare individualmente come esercizio. In tal modo gli otto tra progettisti e disegnatori partecipanti hanno familiarizzato con ACE nel quale, va detto, inizialmente si ha qualche difficoltà a sfruttare la maggiore intelligenza “elettrica” rispetto al normale AutoCAD.
Il gruppo di disegnatori, composto da persone ambosessi giovani e motivate, dopo una decina di ore dedicate soprattutto alle spiegazioni ed a esempi di parti di circuiti, è passato poi ad eseguire gli esercizi guidati previsti e, a livello individuale, a lavorare su parti di progetti con AutoCAD Electrical, assistiti dall’istruttore. In effetti, dopo l’acquisto del software da parte della ditta avevano già cercato di utilizzarlo, ma con scarsi risultati, date le differenze rispetto al normale AutoCAD.
Con il progredire del corso, ciascuno è stato in grado non solo di disegnare, ma anche di utilizzare le funzionalità avanzate: chi nell’impostazione di un progetto standard Betesan che utilizza un nuovo modello contenente il relativo cartiglio, chi la creazione di un nuovo tipo di componente con il nuovo Generatore di simboli. Tutti, poi, si sono esercitati nella generazione di un componente preassemblato con le funzioni preesistenti del Generatore di simboli, e in ogni computer hanno aggiunto le cartelle per ospitare simboli e circuiti personalizzati. Davvero bravi!
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Edoardo Pruneri
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