Benché Autodesk non sia stata una capostipite dello sviluppo di applicazioni per la gestione dei dati di progetto, con una partenza in sordina da almeno cinque anni si sta muovendo in questa direzione. Molti di voi, probabilmente, avranno sentito almeno parlare di Vault: lo strumento di base per la gestione dei dati di Autodesk, nato per Inventor e, oggi, integrato con AutoCAD (inclusi Mechanical ed Electrical), 3ds Max e Civil 3D. Si tratta di un "pezzo di software", basato su un Database, che funge da collettore, organizzatore, custode dei nostri dati più importanti: quelli dei progetti realizzati ed in via di realizzazione.
Nella offerta attuale di prodotti per la gestione dati di casa Autodesk sono disponibili due prodotti con due livelli crescenti di funzionalità, nell’ordine: Vault e ProductStream. (In realtà esiste un terzo livello, disponibile con il prodotto ProductStream Professional ma questo sarà argomento di un prossimo articolo - nda).
Queste due applicazioni permettono di organizzare e riutilizzare una percentuale maggiore dei progetti già realizzati, quando disponibili sotto forma di modelli 3D o di tavole 2D, evitando di rifare ogni volta il lavoro da zero. Una delle caratteristiche più interessanti della gestione dei dati di progetto è la capacità di memorizzazione e ricerca sia dei dati derivanti dal CAD, sia di quelli derivanti da applicazioni non CAD, ad esempio i documenti di Word, Excel, Acrobat, le immagini e le animazioni. Ogni volta che un documento di questo tipo, presente nel Database, è modificato nella forma e/o nelle dimensioni, o rinominato o è spostato in un’altra cartella, Vault e ProductStream aggiornano automaticamente le nuove informazioni in tutti i documenti collegati. Una bella comodità!

L’ambiente di gestione dati consta dei due programmi di cui abbiamo detto che funzionano come "applicazioni client" di un database centrale basato su "Microsoft SQL Server". In pratica i dati di progetto vengono archiviati ed estratti in/da un computer server collegato in rete (LAN) insieme con tutti gli altri computer utilizzati da ciascun progettista. La cosa bella è che, così come per le cartelle condivise, ogni designer/ingegnere si relaziona ai dati come se risiedessero in cartelle locali del proprio computer, mentre, nella realtà, per motivi di sicurezza e centralizzazione, questi “soggiornano” sui dischi fissi del server. Un luogo univoco, accessibile a tutti. Per quello che riguarda la modalità di interazione tra il progettista e Vault/ProductStream, sappiate che, una volta lanciati, assumono l’aspetto familiare del programma per la gestione della posta Microsoft Outlook. Avete presente??
Nella barra a sinistra si naviga tra le cartelle (virtuali) nelle quali sono organizzati i dati nel Database, mentre nella parte destra, sono disponibili tutte le proprietà che si è scelto di visualizzare per ciascun documento (compresa una eventuale anteprima) e, nella parte bassa, un’area organizzata per schede che contiene i riferimenti del documento con tutti gli altri documenti (dove è stato utilizzato e da chi), una anteprima più ampia e ruotabile dinamicamente, le relazioni padre/figlio che legano il documento selezionato agli altri presenti nel Database. L’essenza di Vault consiste nella capacità di “registrazione” della progressione delle versioni che si incrementano ad ogni modifica operata sui documenti (di qualunque tipo) che vengono archiviati nel corso del tempo e nel controllo degli accessi a questi dati. Tutti i documenti e le proprietà ad esse collegate sono indicizzate (sono inserite in tabelle ad accesso veloce) a livello di SQL Server. In questo modo le ricerche effettuate da Vault e ProductStream sono ad ampio spettro e velocissime (soprattutto se comparate con i tempi di ricerca di un documento nella struttura delle cartelle di Windows).

Nel momento in cui un progettista ha necessità di creare qualcosa di nuovo, a partire da un progetto esistente (già presente nel Vault), si utilizza la funzionalità nota con il nome di “Copia progetto – Copy Design”. In questo modo si può decidere, già in fase preliminare, cosa dovrà cambiare e cosa potrà essere riutilizzato. Per ciascun documento da riutilizzare, verranno mantenuti tutte le relazioni con eventuali altri documenti ad esso collegati (ad esempio, per ciascun assieme vengono mantenute le relazioni con tutti i componenti e tutte le tavole dei particolari e degli assiemi). Quando il nuovo progetto è stato copiato (tutto o in parte) si può procedere alla modifica delle copie (alle quali è stato assegnato un nuovo codice). A quel punto il progettista estrae (fa il check-out) il file dal Database e lo modifica; quando la modifica è conclusa (dopo alcuni minuti o alcuni giorni, non importa), il documento viene archiviato di nuovo e diventa disponibile per gli altri progettisti del gruppo di lavoro, contemporaneamente il numero di versione incrementa di uno. Nella versione 2009, Vault e Productstream, supportano l’apertura da Vault degli assiemi, in uno specifico livello di dettaglio (LOD) se questo/questi sono stati definiti. Inoltre le prestazioni nel caso di ricerca di documenti (di qualsiasi tipo) sono notevolmente migliorate.
Lo sviluppo di Vault e ProductStream, nella forma in cui li conosciamo oggi, comincia nel 2003, quando Autodesk acquisisce l’azienda americana truEInnovations che sviluppava un prodotto non distribuito in Italia di nome “truEVault”. Da quel momento, dopo un lavoro di integrazione e ottimizzazione delle applicazioni, hanno visto la luce le seguenti versioni:
Autodesk Vault è un sottoinsieme di Autodesk ProductStream che lo contiene completamente. Vault è disponibile gratuitamente per tutti i progettisti che utilizzano uno dei prodotti già citati in precedenza, mentre ProductStream viene venduto al prezzo di qualche centinaia di Euro. Esso è costruito sulle basi di Vault, aggiungendo un ambiente di gestione più basato sul processo (di approvazione, di modifica, di archiviazione, ecc.) dei dati. Mentre Vault gestisce il “work-in-progress” spicciolo dell’ufficio tecnico, ProductStream offre il controllo della Distinta dei Componenti basata sugli articoli (BOM), la gestione dei rilasci e delle modifiche degli articoli (cioè, banalizzando, dei codici, cioè dei pezzi da produrre e vendere). Se, invece che al solo ambiente tecnico, alziamo lo sguardo ai processi dell’intera azienda, possiamo utilizzare ProductStream come lo strumento che consente di mettere a disposizione i documenti dell’ufficio tecnico che sono la conoscenza, il know-how dell’azienda, ad altri uffici: ufficio acquisti e produzione/montaggio in primis.
Le licenze di ProductStream non sono strettamente legate alla licenza CAD (2D o 3D). Anche il magazziniere o chi fa gli acquisti può utilizzare il programma per interrogare il Database e conoscere l’ultima versione rilasciata di un determinato articolo o per sapere se questo è ancora in produzione. Le principali funzionalità aggiuntive di ProductStream rispetto a Vault sono elencate di seguito:
Implementare Vault e ProductStream non è complicato ma richiede un minimo di attenzione nell’installazione e una corretta formazione. Se queste due esigenze vengono soddisfatte, allora, l’utilizzo successivo della gestione dati di progetto vi regalerà un sacco di soddisfazione, togliendovi le arrabbiature dovute ad errori, cancellazioni e mancato ritrovamento di documenti importanti. Pianificate per tempo (magari sfruttando i periodi di minore attività dell’ufficio tecnico) l’installazione e spendete almeno un paio di mezze giornate per decidere, insieme con dei tecnici certificati, quali e quanti dati introdurre nella gestione dei dati di progetto. Verificate insieme a loro la qualità dei vostri computer e della vostra infrastruttura di rete. Stendete un documento nel quale ordinare i passi necessari per l’implementazione completa. Niente di difficile, solo un po’ d’ordine prima di cominciare. Considerate che un tempo ragionevole per l’implementazione della gestione dei dati di progetto in azienda (per uffici tecnici da 2 a 10 stazioni CAD) può essere nell’ordine dei 4/5 giorni in tutto. Date la possibilità ai vostri progettisti, magari a turno, di frequentare delle giornate di corso per l’utilizzo ottimale di Vault e ProductStream: due/tre giornate saranno sufficienti. Impareranno a condividere correttamente i dati di progettazione tra i membri del gruppo di lavoro attraverso le diverse funzioni di gestione dei file e dei progetti con le applicazioni AutoCAD, AutoCAD Mechanical e Inventor.
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