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V-Ray vs. mentalray: scontro tra titani.

Lavoriamo nel campo dell’architettura e del design e vogliamo sapere qual è il software migliore per la modellazione e il render. Ci troviamo di fronte ad un bivio: sarà meglio usare V-Ray  o mentalray? Gli official instructors di 4m group, interrogati sull’argomento, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

V-Ray

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Pro:

  • È un motore di render più fresco, rapido ed ottimizzato rispetto al suo concorrente.
  • Ha luci e telecamere proprie, che possono essere personalizzate ad hoc e che lavorano bene con motore V-Ray: non è più necessario utilizzare quelle di 3ds Max.
  • Non ha materiali di default, ma la loro creazione è più semplice. Poche informazioni riescono comunque a fornire il materiale richiesto: con meno parametri di controllo, il lavoro risulta più chiaro e rapido. Esistono inoltre molti materiali già creati sul sito dell’azienda produttrice.
  • V-Ray propone FUR, per tappeti, prati, capelli, e Proxy, per renderizzare grandi quantità di oggetti ottimizzando le tempistiche (è in grado di ripetere la geometria dell’oggetto, che è stata memorizzata secondo la logica delle istanze).
  • Last but not least: è uscita la nuova versione V-Ray 3.3, che ha incrementato la velocità di renderizzazione al 25-50%, possiede una configurazione più rapida dei settaggi, una distribuzione uniforme del rumore e immagini di qualità superiore, con meno dipendenze sulle luci e i materiali.

Contro:

  • Il costo è più elevato rispetto a quello di mentalray (quest’ultimo è compreso nel prezzo di acquisto di 3ds Max).
  • In V-Ray i materiali sono più sigillati, è necessario programmarli ed il processo è più macchinoso.
  • Si dedica soprattutto al mondo dell’architettura e del product design, non all’animazione.

mentalray

mental-ray-header

Pic credits: www.nvidia.it

Pro:

  • È già integrato nel programma di modellazione e, anche se venduto singolarmente, risulta essere più economico del suo diretto concorrente, V-Ray.
  • Ha materiali di default propri, che coprono praticamente tutti i bisogni più comuni (vetro, legno, cemento…).
  • Le texture di mentalray non si applicano solo al mondo dell’architettura e del product design, ma anche a quello dell’animazione, per corti o cinema. Inoltre, è più semplice creare materiale nuovo e modificarlo sulla base di materiali già esistenti.

Contro:

  • È più manuale, meno immediato e più difficile da utilizzare.
  • Non possiede luci proprie, ma si deve appoggiare a quelle di 3ds Max.
  • La modalità Proxy è presente anche in mentalray, ma è più macchinosa.

 

La parola all’esperto

A parità di impegno nell’apprendimento, secondo gli esperti di 4m group V-Rray propone la soluzione vincente: è necessario meno tempo per produrre buoni render, la qualità dell’immagine è comunque superiore, è più facile muoversi nel software ed è possibile vedere i risultati anche in tempo reale, grazie a V-Ray RT. Mentalray si difende bene ed è adatto a chi preferisce non spendere per l’acquisto di un motore di render dedicato.

Ma ricordate: è l’uomo, non il software, a fare la differenza. Buono studio!